copertina libro Sinfonia nera in quattro

Sinfonia nera in quattro tempi

di Tiziana Viganò

genere: noir, giallo

Youcanprint

anno di pubblicazione: 2016

pagine: 220

ISBN-10: 8892616994

ISBN-13: 978-8892616998

 

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Un romanzo giallo con quattro indagini del maresciallo Rusconi, ambientate tra Legnano e Milano, basate su storie di donne vittime o carnefici, simbolo di una realtà attuale, quando la violenza psicologica può sfociare nell’esasperazione e nella follia con conseguenze estreme. In un crescendo drammatico, dalle oscure passioni della prima indagine si passa alla seconda, centrata su un personaggio femminile che si agita in una gabbia dorata, tra i giochi di potere di una relazione disturbata. Un’altra vicenda complessa metterà il maresciallo di fronte alle mille sfumature della mente femminile; in ultimo, una catena di efferati delitti scuoterà la provincia lombarda, rivelando retroscena d’amore e morte. Attraversando queste esperienze, anche la vita del maresciallo subirà un’evoluzione verso una maturità più consapevole. Un giallo classico, in cui la definizione dei personaggi e la ricerca della verità hanno un ruolo centrale nella narrazione. 

Mal di psiche mal di cuore
Una vecchia fabbrica in demolizione nell’hinterland milanese, a Legnano, il cadavere di una donna tra le macerie. Un simpatico e affascinante maresciallo dei carabinieri indaga su personaggi dalla psicologia complessa e dal passato oscuro che si muovono dietro un’apparente normalità. Quale storia di passioni arroventate si nasconde dietro “il delitto tra le rovine”? La prima indagine del maresciallo Rusconi apre la serie di racconti in cui le protagoniste sono pensate e create per farle assurgere a simbolo di una realtà che tocca la vita delle donne: la violenza psicologica che può sfociare nell’esasperazione e nella follia, che porta a conseguenze estreme, fino all’omicidio.

Una mente in nero
Una bella donna innamorata del suo psichiatra è vittima di un crudele delitto. Il maresciallo Rusconi chiarisce l’intricata vicenda con l’aiuto della logica, di un intuito “felino”e del suo brigadiere Lo Monaco.
Anche questa seconda indagine è centrata su un personaggio femminile drammatico che si agita nella disperazione di una gabbia dorata, sui giochi di potere devastanti di cui è vittima e su una relazione di coppia disturbata che sfocia nella distruzione della parte più fragile. 


Due enigmi
La terza indagine del maresciallo Rusconi: una vicenda complicata, disseminata di indizi difficili da rivelare, lo metterà di fronte a una realtà che lo farà riflettere sui rapporti di coppia e sulle mille sfumature della psicologia femminile: una storia di codipendenza, così comune nella realtà, qui viene portata alle estreme conseguenze.Una donna scomparsa, il marito assassinato, due fili diversi , ma strettamente intrecciati: un caso che Adelio Rusconi ricorderà di aver risolto grazie agli incubi e agli enigmi e lo toccherà profondamente indirizzando la sua vita su obiettivi diversi.

La quadratura del cerchio
Alcuni delitti efferati scuotono la sonnolenta atmosfera nella provincia di Milano, a Legnano e nelle vicine Como e Saronno: l’intuito di Rusconi li mette in relazione tra loro per la particolare ferocia verso la vittima e per la volontà di farla soffrire colpendola in ciò che le è caro.Nella narrazione a due voci corre il filo conduttore di una violenza subita ed agita che delinea la figura del pluriomicida e muove l’intreccio fino alla fatale e inevitabile conclusione.

 

Recensione di Tiziana Pennato, medico, psicologa e psicoterapeuta per il blog "Parliamo di libri"

 

La violenza sulle donne. I suoi infiniti volti, le sue molteplici declinazioni.  Violenza fisica, psicologica, sessuale, economica. Violenza subdola, strisciante oppure esplosiva, dirompente, ma comunque distruttiva, devastante. Violenza che uccide, ferisce, annienta e trasforma. Trasforma le donne che la subiscono, spegnendole, piegandole, indurendole, deformandole nella psiche, nell’anima.
 

In "Sinfonia nera in quattro tempi" ci sono DONNE fragili, insicure, dipendenti, come ANNA, una “gran bella donna, ma con scarsissima autostima e incapacità di affermarsi: pensava di risolvere i suoi problemi usando il sesso e l’amore per ottenere riconoscimenti, per essere vista, per avere l’aiuto di cui aveva disperatamente bisogno.”

Donne troppo innamorate, incapaci di difendersi da un amore che non le ama, che le domina e le distrugge, come LAURA, usata ed abbandonata senza pietà, come uno straccio, un giocattolo senza anima, divorata prima dalla passione e poi da un odio altrettanto feroce.

Donne giovani, ingenue, ferite nel corpo, nello spirito e nelle illusioni, come GINA, scissa tra amore e vendetta, serva complice amante e, al tempo stesso, dominatrice carnefice.

Donne plagiate, piegate, manipolate, isolate, annullate, drogate di parole e sostanze, ridotte all’ombra di ciò che erano, come CLARA, angelo vendicatore lucido e disperato.

UOMINI altrettanto fragili: immaturi, narcisisti, viziati, oppure controllanti, dominanti, comunque incapaci di amare e rispettare le proprie compagne, di riconoscerle come persone, di accettare la loro volontà, il loro rifiuto. Coppie sbagliate, a volte in modo evidente sia a loro stesse che agli altri, a volte ammantate da un alone di normalità.

 

“Quante coppie normali, perfette, nascondevano, dietro un'apparente quiete, abissi di solitudine e di sopraffazione, giochi perversi basati sul ricatto, sul rapporto dominante-dominato; oppure c’era un elemento della coppia che dall’esterno sembrava "sano" ma in realtà bruciava l'autostima, le capacità e l'indipendenza di quello che si riteneva "malato". Triste, triste, triste.”

Violenza come un veleno che uccide, corrompe, distrugge. Uccide le vittime, oppure le segna per sempre: nelle ferite fisiche, le cicatrici di Laura e Gina. Ma, soprattutto, le segna nell’anima, trasformandole, in un ciclo perverso, da vittime, a loro volta, in carnefici di se stesse e di altre donne.

Perché la violenza satura l’aria, si respira e contagia tutti quelli che coinvolge, anche i tutori dell’ordine che la dovrebbero contrastare, come il brigadiere Salvatore Lo Monaco, detto Totò, che riserverebbe volentieri ai colpevoli di violenza un trattamento ben al di fuori di quella legge che è chiamato a rispettare e far rispettare. Al tempo stesso, però, conoscere le difficili storie di violenza aiuta a riflettere, comprendere, imparare per non ripetere gli stessi terribili errori: permette di crescere, di diventare migliori, come accade al maresciallo Adelio Rusconi che, grazie alle drammatiche esperienze professionali e anche ai suoi studi di psicologia, nel tempo si trasforma da ragazzone narcisista e un po’ superficiale in uomo più maturo e consapevole.

Ed è proprio in questo che sta il pregio principale del romanzo di Tiziana Viganò: infatti, la scrittrice affronta con coraggio e profondità un tema sempre più attuale, del quale c’è estremo bisogno di parlare, rendendolo al tempo stesso più facilmente fruibile per il grande pubblico, e stemperandone l’impatto emotivo altrimenti non facile da tollerare, attraverso la forma del romanzo giallo e la compagnia rassicurante della simpatica coppia di protagonisti, Adelio e Totò.