"Un colpo al cuore" di Piergiorgio Pulixi. Recensione di Tiziana Viganò





Un romanzo affascinante dalle molteplici facce, in cui si fondono diversi generi letterari.

Ma c'è molta carne al fuoco e, dietro il thriller avvincente che lega il lettore con un colpo al cuore * dopo l'altro, ci sono interessanti argomenti di attualità.


La giustizia ingiusta, dalla cui rete sfuggono criminali potenti e intoccabili, abili manipolatori di giudici e giurati, mentre vengono condannati, con prove scarse o insufficienti, poveri disgraziati che non hanno i mezzi per difendersi, quando non vengono condannati ingiustamente.

La spettacolarizzazione dei crimini, di cui si nutrono personaggi televisivi o giornalisti senza scrupoli che sono disposti a qualunque nefandezza pur di catturare l'audience. Evidente l'accusa contro i danni di tuttologi ed opinionisti che si spacciano per esperti, contro il giornalismo trash, che può arrivare a condizionare il giudizio di chi ha il compito di giudicare.

Gli spettatori, privi di senso critico, prendono per vere le manipolazioni della verità e di i fatti eclatanti. Fake news diffuse ad arte per suscitare indignazione, paure, odio e sospetto, possono condannare con giustizia sommaria, morale e materiale, o con ludibrio per diffamazione, spesso inventata e pilotata.


La società è invasa da un clima pesante e i social lo testimoniano ogni giorno.

L'idea che il popolo, privo di conoscenze giuridiche, di specializzazioni, della freddezza che la giustizia impone, possa essere giudice o arbitro in giudizi dissennati, è più vicino alla realtà di quanto possa apparire. Non solo nel campo della giustizia.


La legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, di origine sumera e anticamente applicata da tutti i popoli, rimane ben piantata dentro l'essere umano, da millenni, anche dietro l'apparenza della civilizzazione. E questo popolo, messo davanti alla possibilità di scegliere, voterà di pancia e non di testa, come nelle acclamazioni delle arene romane del panem e circenses . Starà dalla parte del social killer, "untore di rabbia sociale" invece che dalla parte della giustizia, o dalla parte di chi combatte il crimine. "visceralità, ingiustizia e frustrazione. È questa la sua formula omicida".



"quel video aveva dato la stura agli impulsi più bassi e primitivi che sobbollivano nel web, e le persone si erano del tutto calate nel ruolo di giudici e carnefici. Il giustiziere aveva regalato loro l'ebbrezza di avere in mano la vita di un uomo per qualche minuto e questo li aveva fatti sentire sanguinosamente vivi"


Il social killer che processa, punisce atrocemente e poi uccide i colpevoli sfuggiti alla giustizia è nel libro il catalizzatore che muove l'odio represso, la voglia di vendetta di un popolo: vuole creare il caos, vuole rivoluzionare il sistema per creare qualcosa di nuovo, attraverso una sorta di reality show. Così, con i video diffusi sui cellulari di centinaia di migliaia di persone, "La Legge sei tu", chiede alla gente di giudicare, con votazioni anonime e irrintracciabili (il dark web) e rivela in modo scioccante quello che è latente: questo è il tempo dell'odio, degli haters del web, della gogna mediatica, delle "iene digitali" e la rivelazione finale non può che suscitare paura e preoccupazione. Social che ormai sono diventati


"...il nuovo Valium spirituale, un anestetico per sopravvivere all'alienazione urbana. La connessione digitale come antidoto alla disconnessione identitaria"


Pulixi definisce d'evasione il suo romanzo, perché intrattiene emozionalmente il lettore, ma con grande forza: sa intrecciare con disinvoltura diversi temi, così seri e impegnativi, l'aderenza a storie reali, l'analisi della società, i temi etici e morali. La brillante scrittura alterna momenti tragici, a volte al limite dell'horror, con altri in cui alleggerisce la tensione, inserendo ironia, sorrisi, battibecchi, momenti romantici o buffi. Abilmente fa salire la tensione e poi la allenta, pronto a inserire un colpo di scena che fa sobbalzare il lettore...e poi ricomincia, accelera e decelera il ritmo della narrazione: la maestria nel noir si coniuga con la maestria narrativa. Una scrittura frutto di ricerca lessicale e linguistica, arricchita con i tanti dialetti dei personaggi, che dimostra una complessità e ricchezza narrativa da staccare questo autore dal genere giallo comune e definirlo come romanziere tout court.


I personaggi sono approfonditi e descritti minuziosamente, primari e comprimari. Il pesante carico psicologico che ogni tutore dell'ordine deve accollarsi per essere a contatto con il male e con le "nuove dinamiche del male" è impersonato da Vito Strega, poliziotto filosofo e psicologo, bel tenebroso, affascinante, misterioso, empatico, cui si affianca la coppia di investigatrici di carattere opposto, Mara Rais esplosiva e irruente, ed Eva Croce, pacata e riflessiva: le storie personali del trio, intrecciate con l'indagine, li fa sentire vicino al lettore che partecipa col cuore e con la mente alla corsa frenetica per fermare il mostro che si crede Giustiziere, da una Sardegna moderna e metropolitana, da Cagliari fino a Milano.


* il titolo del romanzo è quello di una canzone di Mina


Un colpo al cuore

di Piergiorgio Pulixi

genere : thriller

editore: Rizzoli, 2021

pagine: 506

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