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Il rumore del ghiaccio" di Peter May. Recensione di Tiziana Viganò






Siamo nel 2051: il cambiamento climatico ha pesantemente influito sul paesaggio naturale e umano, allagamenti costieri o temperature bollenti sono ovunque, la plastica è bandita da tanti anni, ci sono aerei a decollo verticale, droni e taxi d'acqua si muovono sopra paesaggi allagati, alcune nazioni sono sparite sott'acqua, Londra e tanti luoghi sono sommersi, la Scozia indipendente fa parte dell'UE, l'Inghilterra e l'Irlanda sono politicamente unite, due milioni di profughi africani hanno colonizzato terre dove non si muore di caldo. La gente è depressa e i suicidi abbondano: tutti gli obiettivi per ridurre l'effetto serra sono falliti. Nella verde Scozia fa freddissimo e nevica.


Cameron Brodie, detective e ispettore è alla fine della sua vita, il cancro lo divora, ma trova ancora la forza di lavorare perchè un delitto lo porta nella zona delle West Highland che lui conosce per aver scalato quasi ogni vetta dei Munro e dove vive sua figlia Addie, che lo odia e che non vede da moltissimi anni.

Qui Charles Younger, reporter investigativo dello "Scottish Herald", è stato trovato sepolto nel ghiaccio proprio da Addie, metereologa addetta al controllo delle stazioni installate tra i monti.

Il delitto risale al 2023: cosa faceva un inesperto montanaro in mezzo alle nevi invernali, cosa cercava un giornalista investigativo in quei posti remoti?

Con la patologa indiana Sita Ray e, dopo il suo assassinio, con la figlia Addie che è dapprima riluttante ma poi si convince ad aiutare il padre, Brodie piano piano, in mezzo a mille pericoli, scopre la tremenda verità.

La debolezza fisica di Brodie diventa forza potente per salvare la figlia e la nipote: i colpevoli, i nemici sono molto vicini e insospettabili.

Un thriller ecologista, dove la natura e l'ambiente invadono la narrazione e condizionano pesantemente i personaggi, dominando ogni cosa ed essere vivente. 
Lo scrittore ci immerge in una natura che è stata violata dalla follia umana: con grande abilità narrativa comunica le emozioni che suscita l'ambiente, tiene sul filo del rasoio i suoi personaggi e lascia senza fiato il lettore, catturato da una forte suspense in crescendo. La Natura è dura, forte, vincente, gli uomini nascondono segreti inconfessabili, hanno il male dentro o hanno l'anima spezzata dal dolore e dal rimpianto, come il protagonista Cameron Brodie che troverà il suo riscatto nel sacrificio di sè.

Giornalista e autore di innumerevoli serie televisive, Peter May ha scritto una quindicina di romanzi. Nel 2020 Einaudi ha pubblicato "Lockdown", nel 2018 la "Trilogia dell'Isola di Lewis", nel 2017 "Il sentiero", nel 2015 "L'uomo degli scacchi".


Il rumore del ghiaccio"

di Peter May

genere: thriller

editore: Einaudi 2023

pagine: 320

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