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"Il mostro del lodigiano" di Marina Bertamoni. Recensione di Tiziana Viganò







Come ha influito la pandemia Covid 19 sui giovanissimi? 

A questa domanda cerca di rispondere questo interessante libro di Marina Bertamoni, il quarto che ha per protagonista l'ispettrice Luce Frambelli dopo "Chi muore giace" (2017) "Dieci parole per uccidere" (2018) "La pazienza della formica" (2020) tutti pubblicati da Fratelli Frilli.


A causa della pandemia e delle restrizioni che ha comportato, il cambiamento di abitudini e di vita, l'isolamento imposto ha spinto i giovani a mantenere relazioni solo tramite i social, cadendo nei tranelli che criminali in agguato erano pronti a mettere in atto con maggiore facilità. 

La scrittrice dimostra di aver approfondito l'uso dei dispositivi elettronici, del dark web e di Instagram, Telegram, Tic Toc e simili social, nonché del grooming, la tecnica usata dagli orchi del web per adescare ingenui e fiduciosi adolescenti problematici e farli diventare vittime delle loro nefandezze.



Una sedicenne inquieta, Annarita Ghigliozzi, è incazzata col mondo, odia suo padre e ne teme la violenza: una notte sparisce da casa. Sarà un allontanamento volontario o peggio?

Sarà una dei duecentocinquantamila minori che in Europa spariscono ogni anno?

L'indagine procede all'inizio con lentezza: il nemico è diabolicamente intelligente, di rara crudeltà e non lascia traccia. Il "Fauno" si appropria dell'intimità fisica e psicologica delle ragazze, manipolandole con malvagia abilità.


L'ispettrice Luce Frambelli, trentacinque anni, è una donna testarda e determinata, che nasconde le sue fragilità dietro la concretezza, vuole sempre fare tutto da sola e tende a isolarsi, agli altri sembra presuntuosa. Spesso i colleghi le fanno muro, gettano ostacoli continui contro le sue intuizioni e i suoi modi per poi essere costretti a riconoscerle i meriti, ma lei non perde occasione per trasgredire le regole e disobbedire ai superiori.

Catturare il Fauno vuol dire bloccare uno stupratore seriale che agisce da trent'anni, ma anche risolvere il mistero che la ossessiona, quello della sua nascita e della sua infanzia: deve portare a compimento quest'indagine personale, parallela a quella ufficiale.

"La matassa che sta cercando di sbrogliare intreccia fili di colore diverso: alcuni nerissimi disegnano una trama di crimini orribili, altri sono di un rosso bruciante e conducono alla sua storia e al suo cuore"

In questo romanzo troverà una risposta, traumatica, certo, ma sarà finalmente la verità. Luce Frambelli

dovrà fare scelte dolorose, le sole che le consentiranno di risolvere il caso e pagherà un prezzo carissimo per spazzare via, una volta per tutte, i dubbi che la tormentano. La verità è importante e lei vuole conoscerla. Ma più importante è fare giustizia, qualsiasi sia il prezzo che le toccherà pagare”.

La squadra della questura di Lodi lavora sul filo del rasoio: il sovrintendente Calligaris, complice e amico, l'ispettore capo Campiglio, che mette sempre in dubbio le idee di Luce, il vicequestore Bentivoglio che la protegge, capisce le sue qualità notevoli, ma cerca invano di farle rispettare le regole. Con nel cuore un devastante segreto che si rivelerà utile per l'indagine sul Fauno.

Durante la pandemia, con questa difficilissima indagine, Luce capisce che nessuno si salva da solo e dovrà contare sull'aiuto della squadra e dell'amico scrittore Angelo Di Dio per vincere il mostro.


Cominciato nel 2020, ambientato nella prima "zona rossa" questo bellissimo romanzo risente del clima che si respirava in quei giorni di smarrimento, di tempo sospeso, di angoscia per la sorte dei propri cari e di se stessi. Come è accaduto a molti, la scrittura ha dato alla Bertamoni la possibilità di uscire dalle ansie del periodo, un'autoterapia utile: così ha creato una storia complessa e dolorosa, di scottante attualità, che informa e fa riflettere sui pericoli del web soprattutto sulle menti dei giovanissimi, sulla loro solitudine esistenziale che va attentamente monitorata. Ormai i gialli migliori sono quelli che parlano di problemi sociali e psicologici, inseriti in un territorio specifico che l'autore conosce bene e che può descrivere nei minimi particolari. Un libro che si legge d'un fiato, da non perdere!


"Il mostro del lodigiano"

di Marina Bertamoni

genere: giallo

editore: Fratelli Frilli, 2022

pagine: 352

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